Anteprima nazionale di “McMao”,il nuovo disco dei Management del dolore post-operatorio | 22.12.13 @ 17Festival

 

Il Management del Dolore Post-Operatorio ritorna sui palco con un minitour di anteprima di “McMao”, il nuovo disco in uscita nel 2014.Dopo una lunga pausa di due mesi la band di Lanciano è pronta per ritornare sui palchi di tutta a penisola in attesa del nuovo album in uscita nelle prime settimane del 2014.Cinque date in anteprima a dicembre il 22 al Centobuchi di Monteprandone (AP) per il 17 FESTIVAL, il 25 al Pura Vida di Lanciano (CH), il 27 al BIKO di Milano, il 28 allo Spazio 211 di Torino, il 29 a Palazzo Ducale di Genova.

 

management

Ad accompagnarli in un paio di queste “date test” anche LODO GUENZI de Lo Stato Sociale. La band porterà in scaletta scaletta alcuni brani inediti inclusi della loro prossima release. “McMao” ricomincia il discorso là dove il precedente lavoro l’aveva interrotto. Non meno ironico e sincero, non più pacificato del suo predecessore. Ma voglioso di mischiare le carte, come già nel titolo, associando immagini che (apparentemente) non hanno nulla a che fare per lasciare emergere le contraddizioni, l’imbecillità ma anche il rabbioso entusiasmo di chi cerca una realtà diversa. “Il posto più pericoloso non è Baghdad / il più pericoloso è il cesso dell’università / il piscio a terra e intorno i figli di papà”.Una voglia di cambiare senza stravolgere che anche a livello musicale allarga lo specchio di influenze iniettando echi punk-funk, new wave e squarci di livida elettronica, arrivando anche ad omaggiare inaspettatamente Luca Carboni (la cover di “Fragole buone buone”), per rendere più vario un suono che soprattutto dal vivo si trasforma in sudore, divertimento e sana adrenalina. I MADE DOPO, insomma, tornano a dire quello che va detto e lo fanno a modo loro, come giulllari della vita che usano il rock per raddrizzarne le storture.Nello scorso tour avevano anticipato un brano, “La pasticca blu”,che era diventato anche un video e già la diceva lunga su cosa sarebbe stato il nuovo lavoro. D’altra parte quando si rischia di precipitare in un abisso di disillusione, quando l’essere alternativi significa solo conformismo (“perché quelli che vivono uguale / hanno un’idea della bellezza così volgare / pensano che sia / una cosa che serve per scopare”), quando anche l’arte pare avere abbandonato la nave (“Ho il vago sospetto che facciano i film in alta definizione / per compensare la bassezza morale delle persone”) e quando vale tutto a tal punto che pure grandi uomini come Jim Morrison (a cui è dedicata James Douglas Morrison) diventano santini da tenere nel taschino per fingere di essere intellettuali maledetti, allora l’unica cosa che rimane è cantare e cantare forte. Perché la vita di ciascuno di noi non può passare così, imprigionata in un agghiacciante fast food esistenziale.

Biografia

I poeti maledetti? bleah!

La finta rabbia, la finta bava, la finta sbornia, le finte frecce. Tutto finto o tutto vero, chi si conforma pure dall’altro lato, quello alternativo, per sembrare più alternativo.

La risposta a tutto questo è

IL MANAGEMENT DEL DOLORE POST-OPERATORIO

la soluzione all’inconveniente di essere nati.

Nati in questo mare di mezzibusti scolpiti per questo o quest’altro mito inventato dall’industria del cinema americano. I quattro da Lanciano (CH), una piangente cittadina medievale, hanno indossato le vesti del giullare per ridere e sputare! Si fracassano in un incidente d’auto, fanno due conti con il dolore e l’inefficienza degli ospedali italiani e si rendono conto, semmai non fosse abbastanza, che così non va, che si sono stancati.

Ma lo sbuffo più grande, più totale, il più annoiato “AUFF!!” del loro disco d’esordio che li ha portati a suonare in tutt’Italia – compreso Berlino e lo Sziget festival di Budapest – è diretto verso di loro= Questi maledetti, che siano maledetti!

Prima di produrre il disco con MArteLabel hanno vinto numerosi premi: Italia Wave, Primo Maggio Tutto l’Anno, Il Rock è Tratto, UPLOAD di Bolzano, alla cui direzione c’è il Sig. Cristiano Godano dei Marlene. Nel 2010 la svolta discografica con la vittoria del “Premio produzione al festival MArteLive” che li fa entrare di diritto nel roster dell’etichetta MArteLabel e con questa registrano il loro album d’esordio ufficiale “AUFF!” con la produzione artistica di Manuele “Max Stirner” Fusaroli (Zen Circus, Luci della centrale elettrica, Nada, Tre Allegri Ragazzi Morti, Teatro degli Orrori e chi più ne ha più ne metta).

Entrano tra i 60 finalisti di Sanremo Giovani 2013 e sempre nello stesso anno partecipazione all’edizione del Concerto del Primo Maggio, con un’esibizione provocatoria che lascia spiazzati tutti ma al tempo stesso esprime la loro vera ed originale cifra stilistica.

Luca Romagnoli (voce), Marco Di Nardo (chitarra), Luca Di Bucchianico (basso) e Nicola Ceroli (batteria) si definiscono Poeti Provinciali. La loro strategia, pensata all’ombra delle montagne Abruzzesi, si propone – tra un’osteria e un palcoscenico – di martellare il cervello di tutti gli abitanti dello stivale, mettendo in scena (specialmente in sede live) un vero e proprio teatro vivido e spietato, in cui è la vita stessa a farla da protagonista, con tutte le sue contraddizioni e situazioni grottesche.

Sono NON violenti (ma a vederli sul palco non si direbbe) e innamorati della vita; quindi non sopportano le gabbie, le manette e i confini.

Non vi lasceranno scelte: o siete con loro, oppure contro di loro!

 

Comunicato stampa rilasciato da MArteLabel

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